Come si impara ad abbinare la birra con il cibo?

Generalmente i connubi migliori si ottengono quando il cibo e la birra che stiamo consumando riescono a valorizzarsi a vicenda senza fare a pugni, e spesso questo si realizza scegliendo una bottiglia che abbia i suoi elementi caratteristici in comune con il piatto.

In altri ambiti si cerca a volte il contrasto, ma nel nostro caso di cerca di far sì che cibo e bevanda condividano i gusti base (dolce, amaro, acido e salato), i profumi o le speziature.

Oltre ai “gusti e profumi” percepibili ci sono ancora un paio di elementi di cui tenere conto. La carbonazione infatti (la “gasatura” della birra) può essere di grande aiuto mentre mangiamo cibi molto grassi oppure oleosi. In questi casi “pulirebbe” il palato preparandolo per il prossimo boccone. Un altro concetto chiave quando si pensa all’abbinamento tra birra e cibo è quello di “intensità“. L’impatto di una birra infatti è data da diversi fattori come il corpo, il sapore, gli aromi, il grado alcolico… insomma c’è molta differenza tra una leggera blanche beverina e un importante barley wine (o una imperial stout) e quando decidiamo di mettere d’accordo un piatto e un bicchiere sarà meglio affiancare due “spiriti affini”, nel senso che in mancanza di equilibrio uno dei due molto probabilmente sovrasterebbe l’altro… e quindi addio connubio.

Tenendo presente anche le altre sensazioni diverse dai sapori o i profumi possiamo bilanciare le caratteristiche del piatto con la birra.

Infatti:

- Amaro del Luppolo, Malti fortemente Tostati, Alcol e Carbonazione bilanciano: Dolcezza e Grasso

- Dolcezza e “Maltosità” bilanciano: Piccante delle Spezie, Acidità.

- Facendo due più due si scopre che una bella Luppolatura probabilmente enfatizzerà le speziature e il piccante

- Ricordate anche che la carbonazione aiuta a “mandare giù” i cibi grassi o oleosi che tendono a “rivestire” la bocca (formaggi, carni molto grasse, creme, burro..)

- Invece un amaro spiccato oltre che come aperitivo può servire per “tagliare” e “attraversare” sapori molto intensi (selvaggina, hamburger “sugosi”, bistecche al sangue...)